Home » PARLIAMO DI DIRITTI

PARLIAMO DI DIRITTI


Speciale ISEE

Dopo le recenti sentenze del Consiglio di Stato sulla questione dell'Indicatore della Situazione Economica
Equivalente pubblichiamo il commento di Carlo Giacobini, direttore di Handylex.org.
Il 29 febbraio 2016 la Sezione IV del Consiglio di Stato ha depositato tre sentenze (n. 838, 841, 842)
pronunciandosi sul ricorso in opposizione ad altrettanti pronunciamenti emessi dal TAR Lazio il 21
febbraio 2015 (n. 2454/2015, 2458/2015 e 2459/2015). La norma impugnata era allora il Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159/2013 e cioè il Regolamento concernente la revisione delle
modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica
equivalente (ISEE).

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Speciale ISEE Speciale ISEE [148 Kb]

ISEE: la sentenza del Consiglio di Stato ha dato ragione alle famiglie

. – Il sig. Corrado Loffredo e consorti assumono d’esser tutti disabili o congiunti di disabili medi, gravi o non autosufficienti, che in varia guisa percepiscono trattamenti assistenziali o sociosanitari.

Il sig. Loffredo e consorti rendono nota altresì l’emanazione del DPCM 5 dicembre 2013 n. 159 (in G.U. n. 19 del 24 gennaio 2014), atto regolamentare emanato in base all’art. 5, c. 1 del DL 6 dicembre 2011 n. 201 (conv. modif. dalla l. 22 dicembre 2011 n. 214) e concernente la revisione delle modalità per la determinazione ed i campi d’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Diritto al lavoro, persone con disabilità al palo

Stanziati i fondi per il “Piano Emergo”, ma negli uffici di Città Metropolitana manca il personale per la gestione dei progetti che interessano circa 1.300 persone. Fontana (LEDHA): “Chiediamo alle istituzioni un intervento rapido”.

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Dopo di Noi - Pro e Contro-

Alla legge sono state fatte diverse critiche anche da alcuni gruppi di disabili: sostengono che l’unica novità del testo sia il trust, «un accordo/contratto basato sulle finanze, attraverso cui le famiglie lasciano i loro patrimoni a fondazioni, istituti e privati che gestiranno le vite dei loro figli, decidendo loro al posto delle persone disabili sulle vite delle stesse». In una diffusa situazione di povertà, dicono, è evidente come il trust non sia una soluzione per tutti.

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Pro e contro Pro e contro [21 Kb]

Convenzione ONU

 

La ratifica dell’Italia della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, segna un importante traguardo per il Paese intero. La capacità di risposta ai bisogni delle persone disabili è uno degli indicatori principali di un welfar moderno, maggiormente inclusivo, equo ed efficiente  e l’Italia da oggi (3 marzo 2009) ha fatto un passo avanti decisivo in tale direzione.

 Per continuare a leggere clicca sul seguente link

 

CONVENZIONE ONU CONVENZIONE ONU [522 Kb]

Strategia per l'inclusione sociale attiva

Preso atto: delle posizioni espresse dalla Conferenza delle Regioni al tavolo nazionale di concertazione sull'accordo di Partenariato 2014/2020 e sulla centralità, in questo ambito, la strategia per l'inlusione sociale attiva...

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Assistenza agli alunni con disabilità

Fonte www.vita.it - La Provincia di Pavia pagherà per intero il costo per i servizi di assistenza ad personam a due ragazzi con gravi disabilità che, grazie e con il supporto di LEDHA, avevano presentato ricorso in tribunale nelle scorse settimane. Il caso è questo: i due studenti pavesi hanno diritto a 30 ore settimanali di assistenza ad personam per poter frequentare le lezioni, ma all'inizio dell'anno scolastico se ne vedono assegnare rispettivamente 19 e 22. Troppo poche per garantire loro una regolare frequenza scolastica, al pari di tutti gli altri studenti.

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

STRUMENTI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO

La Corte di Giustizia Europea, nel luglio 2013, ha condannato l'Italia per non aver imposto a tutti i datori di lavoro di prevedere, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, soluzioni ragionevoli applicabili a tutti i disabili, venendo meno al suo obbligo di recepire correttamente e completamente l'articolo 5 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Disabilita', quando cambia l'assistente: "Una tragedia affidarsi a nuove mani"

La questione sollevata da Ileana Argentin: Chiederò un albo degli operatori sociali. Sostituzione ancor più drammatica per disabili gravissimi. Lamanna (C16N): continuità assistenziale sia la prima regola. E' questione di dignità. Bonanno: reclusa in casa quando formo un nuovo operatore per mio figlio.

per continuare a leggere clicca sul seguente link

Un anno di nuovo ISEE - Anffas: un sistema iniquo e malamente applicato

 All’inizio di gennaio del 2015 entrava in vigore il nuovo ISEE con la speranza che ci fosse un indicatore oggettivo ed omogeneo della condizione economica di chi avesse voluto accedere alle cc.dd. "prestazioni sociali agevolate", tale per cui, in qualunque parte d’Italia, chi avesse più necessità di accesso a sostegni e servizi potesse farlo senza che le minori sue risorse potessero determinare una barriera insormontabile o comunque iniqua

Per continuare a leggere clicca sul seguente link

Un anno di Isee Un anno di Isee [723 Kb]

BLOG ANFFAS

DOVE SIAMO

DOVE SIAMO - ANFFAS SEREGNO

ANFFAS NAZIONALE

ANFFAS NAZIONALE - ANFFAS SEREGNO

ANFFAS LOMBARDIA

ANFFAS LOMBARDIA - ANFFAS SEREGNO

CI TROVI SU FACEBOOK

CI TROVI SU FACEBOOK - ANFFAS SEREGNO

ANFFAS SEREGNO

AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO