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INFORMAZIONI UTILI


I servizi sociosanitari per la disabilità: luoghi di cura o di vita?

Di Giovanni Merlo

A partire da una vicenda concreta ci si interroga sulla visione dei servizi per la disabilità e sulla coerenza delle indicazioni riferite alle funzioni di vigilanza e controllo di appropriatezza sui servizi da parte delle Istituzioni

La notizia arriva dalla Brianza, dalla nuova ATS (Azienda di Tutela della Salute) di Monza e Lecco: solo gli infermieri possono somministrare i farmaci alle persone con disabilità che frequentano i Centri diurno (CDD) del territorio. A prima vista, almeno per molti, la notizia non sembrerà degna di nota: che male c’è che in una struttura sanitaria le medicine siano assunte sotto il controllo competente di personale sanitario?

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In liguria una persona con disabilità può assumere un familiare

Rientra nelle misure finanziabili con il contributo del Progetto di vita indipendente anche l’assunzione di un familiare, fino al terzo grado di parentela, come assistente personale nel caso delle persone con disabilità con accompagnamento. “La misura – ha dichiarato la vicepresidente Viale – rappresenta una novità che avrà una ricaduta positiva per il miglioramento della vita delle persone con disabilità, andando incontro alle richieste emerse durante la ricognizione sul territorio”.

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accolto il ricorso presentato da Anffas Lombardia contro il Comune di Trezzo

Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha accolto il ricorso presentato da Anffas Lombardia contro il Comune di Trezzo sull'Adda (Milano). Nel ricorso, l'associazione chiedeva l'annullamento della delibera comunale sulla compartecipazione alla spesa per i servizi dedicati alle persone con disabilità. “Il Tar ha sancito a chiare lettere che per i servizi diurni per le persone con disabilità l'Isee corretto da utilizzare è quello ristretto e non quello ordinario – spiega l'avvocato Massimiliano Gioncada, che ha seguito il ricorso -. Questo vale per i servizi diurni per persone con disabilità, siano essi, secondo la tradizionale dicitura lombarda, socioassistenziali (CSE e SFA) o sociosanitari (CDD)”.

Siamo molto soddisfatti per l'esito avuto dal nostro ricorso”, commenta Marco Faini, vicepresidente di LEDHA e Membro del comitato tecnico di Anffas Lombardia. Ora resta da capire cosa farà il Comune di Trezzo sull'Adda, l'auspicio delle associazioni è quello che l'amministrazione locale decida di modificare il regolamento, applicando la sentenza del TAR. Senza presentare il ricorso al Consiglio di Stato

Non c'è tregua per il nuovo Isee

Un commento a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato in relazione al conteggio dell'indennità di accompagnamento e di altre indennità nel calcolo dell'Isee per le persone con disabilità.
Cosa accadrà ora? Basterà sfilare dal computo queste misure o sarà necessario rivedere il complesso dell'indicatore? Quali passaggi istituzionali sono necessari prima di rivedere le strumentazioni operative per la produzione delle certificazioni Isee? Quali incertezze pesano sugli enti locali? L'articolo mette a fuoco le diverse questioni aperte da questa ultima Sentenza, provando a far chiarezza sui pochi punti fermi.

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Autismo: "non è cieco, non è sordo, cammina" l'Inps toglie l'assegno...

ROMA – Non è sordo, non è cieco, cammina: quindi, non è autistico. E perde l’accompagno. Non è uno scherzo, ma è quanto ha stabilito, alcune settimane fa, la commissione dell’ Inps di Pozzuoli, dopo aver “visitato” Luigi, un ragazzo di 15 anni che, fino a questo momento, aveva ricevuto regolarmente l’accompagno, per via del disturbo autistico regolarmente certificato.

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